Celebrazione 100 anni del Principe Mercante

Enrico Dell’Acqua: il “principe mercante”

Nel 2010 si sono celebrati i cent’anni della scomparsa di Enrico Dell’Acqua, pioniere, precursore, simbolo e, punto di riferimento di un secolo di industria.

Sopranominato il “principe mercante”, “il Pioniere”, Enrico Dell’Acqua era il bustocco per eccellenza, l’alfiere del tessile. Il suo nome, forse meno noto di quanto dovrebbe, ricorre in differenti luoghi di Busto Arsizio: scuole, monumenti, associazioni, etc. nella seguente foto è riportato un suo ritratto, opera di Filippo Montalto:

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«Enrico Dell’Acqua non nacque né morì a Busto, ma pensava da bustocco» riportava Robertino Ghiringhelli. Enrico, infatti, fece tantissimo per Busto Arsizio, diffondendo attraverso il percorso “il Sempione e la Pampa” il concetto di “Made in Busto Arsizio” nella seconda metà dell’Ottocento.

Fra i relatori presenti ricordiamo il sindaco Gigi Farioli, l’on. Renzo Tosolini, Bruno Amoroso per la Camera di Commercio e lo storico Robertino Ghiringhelli.

Il sindaco Gigi Farioli, nell’occasione, ha ricordando il ruolo dell’Associazione Enrico Dell’Acqua intitolata per onorare la figura dell’illustre personaggio.

Ricordiamo Luigi Einaudi, futuro Presidente della Repubblica e già professore all’università, come descriveva Enrico Dell’Acqua: l’unico bustocco in circolazione nel meridione che prima di partire per attraversare a cavallo plaghe spesso poverissime e infestate dai banditi, portandosi solamente la valigetta contenente il campionario dei tessuti da piazzare, si informava preventivamente scrivendo a parroci, farmacisti, tenenze dei regi Carabinieri, sulla presenza di attività commerciali e industriali.

Dopo il Sud d’Italia, il nome di dell’Acqua diventa leggenda nel Sud delle Americhe, basti pensare che ancora oggi nella capitale e in altre città dell’Argentina alcune vie sono intitolate a lui.

Dell’Acqua esportò in Argentina il suo metodo di organizzazione: anche nel Sud America scriveva alle poste delle varie città per sapere quali tiendas erano in attività, per poi partire in treno o a cavallo per le pampas sconfinate, con l’intento di introdurre l’industria nei territori allora solo agricoli.

Dell’Acqua riuscì a creare 400 punti vendita portandosi dietro il nome di Busto Arsizio e dei suoi opifici.

Enrico fu un pioniere che riuscì ad aprire società di export e società multinazionali con capitali del nostro paese ed argentini. Egli era convinto che il prodotto si vende prima di tutto se “ci credi” e poi se “hai la libertà di commercializzarlo” e infine se “la gente lo conosce”.

 

Da un articolo riportato su Varese News.

Riferimenti:

Arte Varese

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