Come valorizzare la sanità?

Il Progetto ha già coinvolto oltre 16.000 studenti di Busto Arsizio e zona.

Un contributo anche al SSN ricco di interessanti prospettive.

 

In occasione del recente meeting al Golf Club Le Robinie, l’Associazione Enrico Dell’Acqua ha analizzato, con i medici del “Progetto di Educazione Sanitaria”, le risultanze emerse a conclusione dei circa 100 incontri sviluppati da Settembre 2017 a Maggio 2018 in 20 plessi scolastici di Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza e Valle Olona.

Il valore dell’iniziativa è confermato dalle statistiche che evidenziano uno sconfortante scenario. Qualche dato: in un anno, per curarsi, gli italiani spendono circa 40 miliardi di Euro di tasca propria con 7 milioni di persone che si sono indebitate per pagare le cure. La spesa sanitaria ha infatti riguardato oltre 44 milioni di persone e con il 38% critico nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale.

Riveste quindi un particolare valore il Progetto varato dall’Associazione, per il terzo anno consecutivo, negli Istituti secondari del territorio e che ha già coinvolgo oltre 16.000 studenti per un ammontare complessivo di circa 600 ore di docenza. Un impegnativo e oneroso percorso finalizzato a sensibilizzare i cittadini di domani sull’esigenza di salvaguardare la salute sin dalla fase adolescenziale. Fuor di metafora: un corretto stile di vita contribuisce a ridurre anche la spesa sanitaria migliorando, conseguentemente, le prestazioni elargite.

L’attualità delle tematiche esaminate – in classifica alcool, droga, alimentazione, fumo – hanno suscitato molta attenzione partecipativa degli studenti a testimonianza dell’innovativo e articolato progetto patrocinato da importanti Enti istituzionali pubblici e privati e con la collaborazione dall’Ufficio scolastico territoriale di Varese.

L’ampliamento all’area ambientale in sinergia con il CDA del Parco Alto Milanese, ha permesso di approfondire situazioni che, spaziando dalle più comuni forme di inquinamento, hanno messo in luce la primaria necessità della difesa del suolo. Infatti, la preoccupante distruzione della macchia mediterranea, devastata da incendi spesso dolosi, riafferma il significato del ruolo educativo, vero argine al dilagare di un fenomeno che grava anche economicamente sulla collettività.

E si stanno valutando proposte per ulteriormente valorizzare il percorso didattico con la prospettiva di corsi formativi riservati ai docenti e destinati a segnare una svolta per potenziare un modello su cui programmare nuove impostazioni didattiche.

Inoltre, per continuare a promozionare il messaggio del pioniere dell’esportazione italiana, si stanno completando le consultazioni per presentare, agli alunni dell’ultimo anno delle scuole elementari, la storia industriale di Enrico Dell’Acqua che ha aperto le vie, nel secolo scorso, al commercio internazionale. Ma anche per ricordare quella tradizione imprenditoriale che ha contribuito allo sviluppo della città e alla sua affermazione nel mondo. Un ulteriore impegno per l’Associazione che, con spirito volontaristico, si propone il raggiungimento di obiettivi che incidono – e non marginalmente – sullo sviluppo di un territorio confinante con Malpensa, allora Aeroporto “Città di Busto Arsizio”: un’intuizione di un gruppo di bustocchi di cui ricorre il settantesimo della fondazione.

E non poteva mancare una nota di estemporanea attualità: l’imminente posizionamento di un’artistica ceramica disegnata da Marco Zambrelli e raffigurante Dell’Acqua sul celebre muretto di Alassio. Un richiamo, non solo turistico, da non sottovalutare.

Lascia un commento