I giovani, la scuola e la sanità

Molte le motivazioni del Progetto di Educazione Sanitaria programmato per il quarto anno consecutivo dall’Associazione Enrico Dell’Acqua in collaborazione con l’Ufficio  Scolastico Territoriale di Varese.

 

Qualche considerazione. Nel 2017, nei 139 Comuni della nostra provincia sono stati spesi 1miliardo e 152milioni di euro per il gioco d’azzardo pari al fatturato annuo del gruppo Versace, leader nel mondo della moda. A questi numeri bisogna aggiungere il gioco online che è in grande aumento ma difficilmente tracciabile. Inoltre, basti pensare che il distanziometro, cioè la misura che le Regioni e i Comuni hanno messo in campo per proteggere luoghi sensibili come scuole, chiese e ospedali, non si è rivelato uno strumento efficace per contrastare la dipendenza dal gioco.

 

Un’altra piaga nel nostro paese è quella del fumo con oltre 10milioni di persone (dati Istat) nonostante la campagna nazionale di prevenzione oncologica. Al secondo posto l’alcool con 8milioni e i social network che, secondo i dati di telefono azzurro, le persone vittime di questa dipendenza, sono oltre 6milioni. Da sottolineare che il 98% degli adolescenti ha uno smartphone di ultima generazione e il 50% possiede anche un tablet.

 

In evidenza alcool e droga che procurano effetti devastanti sulla salute perché causano gravi anomalie nel funzionamento neuro-psichico dell’individuo e che incidono, anche in termini economici, sul servizio sanitario nazionale.

 

Merita quindi di essere sottolineato che al progetto 2018-2019, patrocinato da importanti Enti pubblici e privati, hanno aderito 20 Istituti comprensivi (2 in più rispetto allo scorso anno) dell’area di Busto Arsizio, Gallarate e Valle Olona. È la conferma di come l’iniziativa, istituzionalizzata dall’equipe composta da 12 medici e professionisti, trovi ampia adesione nel mondo della scuola dove, con la “settimana della sicurezza” introdotta a livello ministeriale, è stata completata l’articolata mission che comprende anche l’alimentazione, la sessualità e il primo soccorso. Il coinvolgimento di circa 6000 studenti con oltre 100 lezioni per un ammontare che supera le 200 ore, evidenzia l’alto livello del progetto grazie ai medici-relatori che in presa diretta verificano le richieste del mondo giovanile.

 

Il richiamo – ad esempio – ai genitori per controllare il (pericoloso) sistema digitale è un mezzo, anche se di impegnativa applicazione, che sarà sperimentato all’Istituto Crespi della nostra città Giovedì 21 Febbraio 2019 con tema: “ragazzi e nuove tecnologie: spazio al progresso ma attenzione agli eccessi”.

 

Infatti, è dalla scuola che deve iniziare quel processo riformatore che ponga al centro delle relazioni interpersonali il bene comune che la nostra società pare abbia dimenticato. Infine, lo scorso anno è stata avviata, in collaborazione con il Parco Alto Milanese, una ricognizione del settore ambientale ricordando il monito dell’astrofisico Adam Frank: “tutti devono prendere in seria considerazione che la terra ha risorse sempre più limitate per il fabbisogno della popolazione che nel 2050 potrebbe contare 10miliardi di persone con esigenze energetiche crescenti”. L’umanità dovrà dunque impegnarsi a sostenere una nuova cultura per salvaguardare, con l’ambiente, il futuro delle giovani generazioni.

 

Ed è significativo che l’Istituto G. Cardano di Gallarate abbia assegnato nei giorni scorsi all’Associazione Dell’Acqua una targa-ricordo per il contributo fornito con il “Progetto di Educazione-Sanitaria-Ambientale”. Un riconoscimento che apre ulteriori prospettive al rapporto pubblico-privato. (S.C.)

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