Progetto di Educazione Sanitaria 2.0

Il progetto dell’Associazione Dell’Acqua prevede il coinvolgimento di migliaia di studenti
Il forte richiamo alla prevenzione non poteva mancare nella innovativa riforma sanitaria varata nei mesi scorsi da Regione Lombardia.
Assume quindi rilevanza il “Progetto di Educazione Sanitaria 2.0” varato dall’Associazione Enrico Dell’Acqua in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e l’Azienda Speciale Consortile del Medio Olona.
Il successo ottenuto dalla prima edizione ha stimolato l’Ente bustocco ad ampliare l’iniziativa che coinvolgerà migliaia di studenti delle II e III medie dell’area di Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza e Valle Olona. L’apprezzata disponibilità dell’equipe medica composta dai dottori: Severino Caprioli (Infettivologo); Roberto Giorgetti (Pediatra); Pietro Zanon (Broncopneumologo); Davide Uccellini (Neurologo); Rossella Semplici (Psicologa Clinica);
Isabella Luciano (Medico Pronto Soccorso); Enrico Cecchetti (Cardiologo); Adelio Colombo (Medico di base); Maria Cristina Zantomio (Psicologa) ha agevolato l’operazione che, avviata nello scorso luglio, si concluderà con un convegno dedicato a Giugno 2017.
Problematiche di straordinaria attualità che spaziano dall’AIDS all’alimentazione, al bullismo, alle tencologie informatiche purtroppo in grado di modificare l’equilibrio psico-fisico dei giovani, rappresentano le principali motivazioni degli incontri finalizzati a recuperare un corretto stile di vita.
Inoltre, le novità introdotte nel Progetto valorizzano l’azione associativa ad iniziare dalla mobilità sostenibile, con lo stimolo a cambiare abitudini utilizzando i mezzi pubblici o, ancor meglio, la bicicletta. Indicatori che richiedono ulteriori approfondimenti perché, ad esempio, i ciclisti in media vivono due anni in più consentendo all’UE di risparmiare 80 miliardi di euro nella sanità.
“Siamo al lavoro, assieme a Regioni e Comuni delle grandi città, nella ricerca di soluzioni innovative per promuovere la mobilità verde nei centri urbani” afferma il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti che ricorda i 25 milioni del collegato ambientale per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro e gli oltre 90 milioni per le piste ciclabili in quanto la mobilità green è un processo irreversibile che riguarda ogni città europea.
Il Museo della bicicletta voluto dall’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio, rappresenta quindi la location ideale per avviare un’opera di sensibilizzazione verso i giovanissimi e le mete turistiche facilmente raggiungibili anche con la famiglia.
E si sta valutando la fattibilità di appositi incontri “genitori-studenti”: uno strumento di dialogo che consente di esaminare situazioni difficili da gestire in un mondo sempre più complesso e dove il dialogo è spesso sottovalutato.
Il progetto si candida a lanciare un significativo messaggio non solo agli operatori del mondo scolastico in quanto il sistema sanitario nazionale dispone di risorse sempre più limitate mentre le maggiori aspettative di vita sollecitano moderne forme assistenziali. Contribuire a migliorare le attese delle giovani generazioni che rappresentano il futuro del Paese, è un obiettivo di straordinaria importanza ed è propedeutico all’auspicato sviluppo economico del Paese (S.C.).

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