Scuola, sanità e territorio

Il testo è datato ma ancora di estrema attualità. Scriveva il prof. Luciano Corradini, Ordinario di Pedagogia generale presso l’Università Roma Tre in un articolo dal titolo “Le ragioni di un’educazione alla salute nella scuola: occorre affrontare le nuove emergenze della droga e dell’AIDS, ma anche della dispersione scolastica, dell’immigrazione, dell’inquinamento onde tradurre le finalità sociali in termini di obiettivi educativi”.
Un richiamo che idealmente si collega al Progetto di Educazione Sanitaria avviato nel 2016 dall’Associazione Enrico Dell’Acqua grazie alla determinante collaborazione dell’equipe medica e che ha già consentito di coinvolgere oltre 25.000 studenti di Istituti Comprensivi di Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza e Valle Olona su una decina di problematiche ad alto rischio.

La fotografia più aggiornata l’ha scattata il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio nella relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze: il 9% ha fatto il primo consumo di cocaina a 13 anni, il 13% tra i 13 e i 14 anni, il 23,4% a 16 anni, il 18,6% a 17 anni, il 21% a 18 oltre al “sommerso” (nel 2018 le operazioni antidroga sono state 25.596 con un costo per cura e trattamento delle tossicodipendenze di 2 miliardi di euro).
Gli interventi di prevenzione rivestono quindi un ruolo fondamentale in quanto consentono di identificare tempestivamente i comportamenti e le condizioni di vulnerabilità dei ragazzi. E si calcolano 150mila gli studenti tra i 15 e i 19 anni bisognosi di un sostegno clinico per gestire le conseguenze del consumo abituale.
Numeri impressionanti che fanno emergere il valore educativo impostato dall’Associazione sia in ambito scolastico sia nelle famiglie la cui partecipazione è indispensabile anche se le crescenti difficoltà economiche si rivelano complici di un deserto educativo.
Recenti episodi per l’utilizzo indiscriminato degli smartphone tra i giovanissimi hanno messo in luce la pericolosità e le gravi ripercussioni sullo sviluppo psico-fisico dei ragazzi.
 
Un’altra problematica in avanzata fase di approfondimento riguarda le tematiche ambientali con il monitoraggio di un condiviso percorso iniziato con il meeting sull’Amazzonia, svoltosi nello scorso Novembre in collaborazione con il Lions Club Gorla Valle Olona. È emerso un quadro drammatico per l’equilibrio ecologico a causa dell’annunciata scomparsa dei ghiacciai, l’erosione del territorio, i cambiamenti climatici e le inondazioni. Fattori inquietanti e che investono prioritariamente il mondo scolastico sul quale si riflettono attese e speranze di un reale progresso.

Inoltre, per rinsaldare i vincoli con l’area, l’Associazione ha programmato il Dell’Acqua Day nel 110° anniversario della scomparsa del “Principe Mercante” descritto in un mirabile saggio da Luigi Einaudi: convegno propedeutico al rilancio dei temi dell’export e del Made in Italy sui mercati internazionali dove è emerso il valore della creatività italiana. Un’opportunità per i giovani che vedono nell’alternanza scuola-lavoro un sistema innovativo per progettare il proprio avvenire e rinsaldare le prospettive del territorio in una fase congiunturale complessa e aggravata dalla recessione che investe molti Paesi di consolidata economia. (S.C.)

Busto Arsizio, 20/02/2020

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